Intorno a me · Musei · Varese
Il museo in breve
Sono stata a Volandia a fine settembre e ho fatto subito l’errore da principiante. Siamo arrivati alle quattro del pomeriggio, convinti che due ore bastassero. Non bastano, e infatti sono uscita con il naso ancora all’insù e una gran voglia di tornare per dedicargli un’intera giornata.
Un museo nelle vecchie officine Caproni
Volandia si trova a Somma Lombardo, dentro il Parco del Ticino, negli edifici delle Officine Aeronautiche Caproni fondate nel 1910. Già questo basta a farti sentire dentro la storia, perché qui gli aerei non li hanno solo esposti ma anche costruiti.
Il museo racconta la storia del volo con un occhio speciale per le aziende nate in provincia di Varese, come Caproni, Agusta, Aermacchi e SIAI-Marchetti. Le aree sono undici e ci trovi alianti, aerei, elicotteri, mongolfiere, satelliti e moduli per l’esplorazione dello spazio. Ci sono anche i simulatori di volo e tanti spazi gioco per i bambini, quindi è una gita perfetta anche in famiglia.
Una curiosità che vale il viaggio della domenica. Ogni domenica accendono il motore di un vero jet, un Hunting Jet Provost, e il rumore ti resta addosso per un bel po’.
La nostra visita, dal decollo alla Luna
Abbiamo cominciato con una simulazione di volo, decollando da Malpensa per atterrare all’aeroporto di Agno, in Svizzera. Seduta ai comandi ti accorgi di quante cose succedono in pochi minuti, e i volontari del museo ti seguono passo passo.
Poi siamo partiti dal nuovo padiglione dedicato allo spazio, tra pianeti, satelliti e lo sbarco sulla Luna. C’è una capsula Apollo a grandezza naturale, ci sono i guanti da astronauta da provare e il percorso va dalla Luna osservata da Galileo nel 1609 fino alle missioni di oggi.
Da lì abbiamo girato tutti gli altri padiglioni. In Ala fissa, il sogno del volo si passa dalle mongolfiere agli aerei a elica e a reazione, con il Douglas DC-3 Dakota e la ricostruzione del primo volo su Malpensa, fatto nel 1910 con il biplano Caproni Ca.1. In Ala rotante ci sono gli elicotteri civili e militari, dagli autogiri fino al grande Chinook su cui si può salire. Il percorso si chiude con Il futuro del volo e il convertiplano AW609, mentre fuori, nei prati, ti aspetta l’aereo presidenziale in livrea tricolore.
Un consiglio da principiante
Non fare come me e non arrivare alle quattro del pomeriggio. Per vedere tutto con calma, simulatore compreso, serve una giornata intera. All’interno c’è un bar con punto ristoro, così non devi interrompere il giro per mangiare.