Le difficoltà delle escursioni

Difficoltà escursioni

Anche chi non ha mai camminato in montagna sa che ci sono passeggiate semplici, che si possono fare anche con i bambini, ed escursioni molto più impegnative, che necessitano di preparazione e attrezzatura.

Come possiamo distinguerle?

Per capire come distinguerle e quindi scegliere al meglio quali affrontare partiamo dalle basi.

I percorsi escursionistici si dividono in passeggiate, escursioni, cammini e trekking.
A sua volta, ad ogni percorso escursionistico viene assegnata una lettera che indica il grado di difficoltà, la lunghezza e il dislivello.

Passeggiata: Percorso facile, con poco dislivello e durata ridotta (intorno alle 2-3 ore), privo di difficoltà.

Escursione giornaliera: Itinerario che può presentare diversi livelli di difficoltà, con dislivello da 500 a 1000m e lunghezza fino ai 10-15km.

Escursione di più giorni: Itinerario che presenta ulteriori complessità rispetto al precedente, è necessario il pernottamento in tenda, bivacco o in struttura e la capacità fisica di recuperare le energie per camminare anche il giorno seguente.

Cammino: Percorso con durata di vari giorni, con tappe prefissate situate a distanze di circa 15-25km le une dalle altre.
Prevede la possibilità di dotarsi di credenziali da far timbrare ad ogni tappa (come il passaporto del pellegrino).
Si svolge su percorsi ben segnalati, può avere un tema ben preciso (storico, culturale, religioso, ecc..) e non presenta difficoltà, è quindi alla portata di tutti!

Trekking: Quello dei trekking è veramente un universo a parte!
Possono essere di uno o più giorni, su sentieri segnalati ma anche su vecchie tracce di sentieri, attraversano località selvagge e isolate, possono far parte di “alte vie”.
I trekking sono vere e proprie avventure ma non sono adatte a tutti, non possono essere improvvisati.
Hanno bisogno di attrezzatura completa, conoscenza delle condizioni climatiche, preparazione fisica, capacità di gestire eventuali emergenze.

Difficoltà Escursioni
Foto di Krivec Ales da Pexels

Ok ma.. come capisco il livello di difficoltà?

Le mappe prima di iniziare il percorso, i segnavia o delle ricerche online possono aiutarvi a capire con quale lettera è contrassegnata la vostra escursione.

I sentieri possono essere:

T – TURISTICO

Escursione facile, con modeste pendenze e dislivelli contenuti, in genere sotto ai 2 mila metri, su sentieri evidenti e ben tracciati come mulattiere o sentieri battuti.

E – ESCURSIONISTICO

Escursione di media difficoltà, su terreni misti: sia mulattiera e sentiero sia pascoli e pietraie.
La direzione è indicata dai segnavia.
Può attraversare tratti esposti ma sempre accompagnati da barriere, corrimano o catene a cui tenersi.

EE – ESCURSIONISTI ESPERTI

Il nome ci fa già capire il grado di difficoltà!
In questo caso si cammina su terreni impervi con la possibile presenza di tratti esposti.
Per affrontarli serve esperienza, capacità di orientamento, assenza di vertigini, equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica.

EEA – ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA ALPINISTICA

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura alpinistica (cordini, moschettoni, imbracatura, dissipatore, casco, etc.).
Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. 

Difficoltà Escursioni
Foto di Oziel Gómez da Pexels

Posso definirmi un escursionista?

Se non siete accompagnatori di media montagna, alpinisti o guide escursionistiche riconosciute, quindi se non avete un attestato specifico, sono due i tipi di camminatori con i quali potete identificarvi:
TURISTA A PIEDI o ESCURSIONISTA.

Da definizione l’escursionista è colui che esercita “l’attività delle escursioni in modo sistematico sia in montagna sia altrove” quindi colui che con una certa costanza si trova a camminare nella natura, non per raggiungere un luogo ma per camminare come unico obiettivo cercando di conoscere, amare e tutelare il più possibile la natura, il paesaggio e il territorio.

Turista invece è colui che si ritrova ad affrontare un’escursione a piedi sporadicamente, magari per un viaggio estivo, e può decidere di fermarsi a lungo in un luogo per svago o per divertimento.

Nota Bene: Non esiste una categoria migliore di un’altra solo possibilità e motivazioni diverse che ci spingono a muoverci!

Chi ha scritto questo articolo?

Elisa - Fondatrice del blog e social media manager. Ho una passione per il caffè, la montagna, la fotografia e le persone taciturne di prima mattina. Ho deciso di dar vita a tutto questo dopo aver provato i benefici della vita a contatto con la natura sulla mia pelle. Ogni giorni dedica anima e corpo a trovare nuovi modi per ridurre il mio impatto sull’ambiente.