Chi ben comincia

linea sebo vegetal yves rocher

Visto che questo blog è per lo più incentrato sulla natura va da sé che anche tutto ciò che mi circonda cerca sempre di essere il più ecologico possibile. 
Amare la natura significa prima di ogni cosa rispettarla.


Perchè questo titolo? perchè non c’è cosa migliore che iniziare una giornata con il piede guisto, e qual è una delle prime cose che si fa al mattino appena ci si sveglia? lavare il viso!
Oggi vi voglio parlare di 3 prodotti per la detersione quotidiana. 
Vorrei fare una premessa, sono una persona piuttosto semplice, non amo truccarmi molto, non mi piace, non sono in grado e soprattutto non riesco a spendere una o due ore chiusa in bagno specialmente ora che andiamo verso l’estate.
Comunque anche andare in giro struccate è un bel problema, durante le escursioni nei boschi si incontrano davvero poche persone ma nella vita di tutti i giorni, a casa, all’università, con la famiglia o si ha una pelle perfetta, oppure se come me avete un leggero problema di acne che si trascina dall’adolescenza a volte può risultare imbarazzante. 
Un mesetto fa ho ricevuto a casa una carinissima scatola verde di Yves Rocher che conteneva un gel detergente, un’acqua micellare e una crema per il viso. 
​Il gel detergente ha la consistenza del classico sapone liquido, forse leggermente più acquoso ma già da quando entra in contatto con la pelle si sente la sua azione purificante. 
L’acqua micellare non la uso sempre, solo quando mi strucco o quando sento di aver bisogno di pulire la pelle più in profondità, è davvero un portento, la si applica con un dischetto di cotone e quando si asciuga, semplicemente passando una mano sul viso ci si rende conto di non avere più nemmeno un briciolo di sebo sulla pelle e nessuna zona lucida.
Ora arriviamo all’ultima ma non per importanza, la crema Zero imperfezioni; la applico regolarmente mattina e sera, sul momento la pelle appare più chiara e le imperfezioni leggermente più arrossate ed evidenti ma dopo una decina di minuti l’effetto sparisce e con la costanza sembrano anche schiarire delle macchie che avevo da moltissimo tempo.
In conclusione voglio spendere una parola per il packaging, quante volte ci preoccupiamo che i prodotti siano bio? naturali? vegetali? ultimamente con la crescita della consapevolezza si fanno acquisti sempre più attenti a questi fattori ma quante volte abbiamo pensato alle confezioni? io credo mai! queste confezioni sono ecologiche e riciclabili e quindi hanno veramente un impatto bassissimo sulla natura. 
Il prezzo è veramente contenuto, soprattutto rispetto a creme costosissime piene di schifezze che inquinano la nostra pelle e l’ambiente, secondo me ne vale la pena!

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Piana di Devero

L’esplorazione della piana di Devero non è stata un’escursione voluta. 
Ci siamo svegliati una domenica mattina di buon ora, zaini pronti e scarponi ai piedi, per raggiungere il Lago di Agaro, in provincia di Verbania.


Abbiamo percorso l’autostrada A26 in direzione Gravellona Toce, la superstrada fino all’uscita Crodo, superata la città abbiamo proseguito per Baceno e poi per la strada comunale che sale sulla sinistra verso Devero.
Giunti a Goglio abbiamo proseguito seguendo i cartelli che indicavano per Ausone e Agaro ma la strada molto stretta e il cielo, che non prometteva niente di buono, ci hanno convinti a demordere, abbiamo fatto inversione di marcia e seguito i cartelli per Devero.
Lungo la strada si incontra una spettacolare galleria con pareti grezze e scarsamente illuminata che mi ha davvero colpita, non avevo mai visto una cosa simile! 
Usciti dalla galleria lo scenario è incredibile, si può lasciare la macchina nel largo piazzale per ammirare la scenografica cascata .

Proseguendo sul ponticello che attraversa il fiume si può intraprendere una passeggiata nel bosco di circa un’oretta.
Risalendo in macchina e continuando lungo i tornanti si incontra un parcheggio a pagamento (credo solo nei mesi estivi), segue un’altra galleria identica alla precedente e si giunge finalmente alla Piana di Devero.

La nostra esplorazione finisce qui, non abbiamo intrapreso altri sentieri anche perchè, non essendo una cosa programmata, non eravamo informati su cosa ci fosse nelle vicinanze, così abbiamo passeggiato nell’assoluto silenzio della piana completamente deserta nella quale si possono amminare infinite distese di verde, piccole casette di montagna e vecchi alberghi abbandonati, nonostante fosse il mese di maggio in qualche angolo ombroso abbiamo anche potuto toccare la neve.
Prima di tornare a casa abbiamo cercato un ristorante per rifocillarci ma nonostante le numerose insegne l’unico aperto era quello sulla salitina tenendo come riferimento la chiesetta sul lato sinistra, sinceramente nulla di speciale abbiamo mangiato del buon cibo di montagna, pagato forse un po’ troppo e il proprietario non ha brillato per gentilezza.
Tutto sommato una bellissima giornata, speriamo di tornarci presto per esplorare meglio questa piana.

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Perchè dovresti iniziare a camminare e i “perchè” di questo blog

perchè iniziare a camminare

Oggi ti parlo del perchè noi abbiamo deciso di iniziare a camminare in montagna, di aprire questo blog e del perchè dovresti provarci anche tu.

Partiamo dal principio, perchè abbiamo scelto questo nome?

Spesso, quando si parla di escursionismo o di trekking, le persone si immaginano percorsi di chissà quale alto grado di difficoltà. Abbiamo scelto il verbo to hike perchè significasse semplicemente “camminare“.

Perchè "On Planet Earth"?

A differenza di quanto si possa comunemente pensare questa attività non è esclusiva solo dei luoghi di montagna ma si può praticare ovunque ci sia natura. Che siate al mare, in collina, al lago, in pianura, non fa differenza, l’ambiente si presta sempre ad essere scoperto a piedi!

I percorsi possono essere lunghi o brevi, ripidi o pianeggianti, con diversi gradi di difficoltà ma sono sempre e comunque senza pericoli.

Camminare è un’attività slow e low cost, è adatta a tutti, ognuno la pratica seguendo il ritmo del proprio corpo, c’è chi corre e chi come noi cammina piano piano.

Dalle passeggiate si possono trarre milioni di benefici fisici, anche solo 30 minuti al giorno ci consentono di rimanere in forma e contrastare i malanni di stagione.
Per questo motivo gli esperti consigliano di praticarlo anche d’inverno, quando la temperatura scende.

ma quello che veramente conta è entrare in contatto con la natura, scaricare tutte le ansie e le tensioni di una settimana in città per ricaricarci di un’energia nuova, positiva, che ci mette di buon umore, ci fa sentire stanchi ma soddisfatti, con più appetito e più entusiasmo nei confronti della vita.

Vi abbiamo raccontato brevemente le nostre motivazioni ma non pretendiamo che siano anche le vostre. Il nostro consiglio è solo “PROVATE e anche voi troverete le vostre e quasi sicuramente non potrete più smettere perchè in fondo siamo tutti un po’ HIKERS.

Spero di avervi un po’ incuriosito e se deciderete di provare non esitate a scrivermi un’email per raccontarmi la vostra esperienza!