escursioni,  Lombardia,  Sondrio

Cascata Acquafraggia

Indirizzo: Cascate di Acquafraggia, 23020, Piuro, SO – Italia
Tipo di percordoE (medio) nel tratto del sentiero panoramico e T (turistico) nel tratto della mulattiera.
Tempo di percorrenza: 1.40 fino a Savogno, 3 ore per il giro ad anello senza soste.

Arrivati a Chiavenna, troverete le indicazioni ben segnalate per raggiungere le cascate.
Una volta arrivati non avrete bisogno di cercarle, vi basterà alzare lo sguardo e le vedrete li, maestose ed imponenti.
​Ci sono due sentieri per raggiungere il paese di Savogno, in cima alla cascata,  entrambi i sentieri si sviluppano per tutta la loro lunghezza sotto la fresca ombra del bosco.
Un sentiero è a scalini e segue la mulattiera l’altro è un sentiero panoramico, ed è quello che abbiamo deciso di percorrere noi, rivolti verso la cascata si prosegue verso sinistra, fino alla fine degli argini di cemento che contengono il fiume e si prosegue in direzione del Chiringuito lasciandoselo sulla destra.

Questo sentiero è quello un po’ più duro, Il dislivello è impegnativo, in circa 5 km si affrontano 500 m di salita continua è quindi necessaria un minimo di preparazione (questo tratto è classificato appunto con la lettera E), lungo il sentiero si incontrano due punti panoramici, un ponticelli in legno, mobile dal quale osservare la maestosità della cascata a sinistra, e la vallata con i suoi paesini a destra e un ponte in legno fisso più in alto dal quale si può ammirare il primo saltello della cascata. 

Da quest’ultimo punto panoramico in una ventina di minuti si raggiunge Savogno, piccolo borgo a quota 932 m, che è stato fino a pochi anni fa un paese fantasma, completamente disabitato dal 1967. Oggi sta lentamente riprendendo vita, grazie soprattutto alla presenza di un Rifugio che offre cibo e alloggi. Dal prato antistante la chiesa si scorge un magnifico belvedere, è proprio qui che ci fermiamo per consumare il nostro pranzo al sacco.

Per scendere di nuovo alla cascata le opzioni sono sempre due, in ogni caso bisogna tornare al punto da cui siamo arrivati e scendere per un pezzo sullo stesso sentiero che abbiamo fatto per salire, arrivati al cartellone con la cartina e le indicazioni potete decidere se proseguire sullo stesso tracciato di prima o se percorrere la mulattiera, sulla sinistra, ben evidente, che fisicamente è meno impegnativa, ed è formata da 2866 gradini. Il percorso finisce tra le case, dalla parte opposta rispetto a dove avevamo intrapreso il sentiero.
Giunti di nuovo al punto di partenza ci si può fermare nel prato sottostante per riposarsi all’ombra e rinfrescarsi con le goccioline d’acqua che arrivano dalla cascata.
Ricordate che nei week end, specialmente in caso di bel tempo, il prato sotto la cascata è sempre affollatissimo!

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