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Lago di Agaro

Tre giorni dopo l’escursione alla piana di Devero non facevamo altro che pensare che non potevamo arrenderci così e lasciare a metà il percorso per Agaro a causa di una strada troppo stretta (premesso che abbiamo un’auto molto bassa e non adatta agli sterrati). Così martedì mattina ci siamo rimessi in marcia sempre per la stessa meta.

Per chi non avesse letto il post precedente, si percorre l’autostrada A26 direzione Gravellona Toce, la superstrada fino all’uscita Crodo, la strada comunale fino a Baceno, qui si seguono le indicazioni per Devero e raggiunto il paese di Goglio si seguono invece le indicazioni per Ausone e Agaro.
La strada che sale per Ausone e Agaro si trova sulla destra, la prima salita che si incontra è davvero molto ripida e ci sono dei cartelli di divieto d’accesso perchè la strada è molto stretta ma andando piano e facendo attenzione ce la si può fare tranquillamente. 
Dopo le prime curve si incontrano delle tipiche casette di montagna, carinissime, tutte in legno, alcune ancora abitate e la vista da qui è formidabile.

Poche curve più in alto si arriva all’ingresso della galleria che ci condurrà alla diga.

La galleria va percorsa a piedi ed è illuminata, ricordatevi di premere l’interruttore per la luce quando entrate, anche se la luce è già accesa, l’interruttore è temporizzato per 30 minuti e ce ne vogliono in media 20 per arrivare dall’altro lato; ricordatevi anche di indossare indumenti adatti perchè nella galleria la temperatura è più bassa rispetto all’esterno.

Giunti alla fine della galleria, sul lato sinistro, si trova l’imponente diga. Il tratto in salita è breve ma veramente intenso, percorretelo con calma!

Da qui, dopo aver goduto di questa vista mozzafiato, sia dal lato del lago che da quello della vallata ci siamo incamminati lungo il sentiero che costeggia il lato sinistro del lago per raggiungere le casette che si intravedono all’orizzonte. 
La passeggiata è semplice, piacevole e adatta a tutti, l’abbiamo percorsa in 50 minuti fermandoci a metà e abbandonando il sentiero per raggiungere e toccare con mano l’acqua cristallina.

Ci siamo fermati per consumare il nostro pranzo al sacco e abbiamo approfittato dei tavoli all’esterno di una baita. 
La pace e la tranquillità che si respirano qui sono impagabili, è veramente un posto meraviglioso e vi ripagherà pienamente della fatica, se siete indecisi sull’intraprendere questa avventura o meno io mi sento di consigliarvela caldamente.

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Informazioni sull'autore

Elisa, classe 93, nata in provincia nel mese di maggio, durante una fortissima grandinata.
Ho iniziato a camminare in montagna per superare l'ansia che mi provocava la frenesia della città, dopo aver scoperto la gioia della vita a contatto con la natura mi sono chiesta cosa potessi fare io per ricambiare e ho deciso di vivere (per quanto possibile) in modo sostenibile.