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Piana di Devero

L’esplorazione della piana di Devero non è stata un’escursione voluta. 
Ci siamo svegliati una domenica mattina di buon ora, zaini pronti e scarponi ai piedi, per raggiungere il Lago di Agaro, in provincia di Verbania.


Abbiamo percorso l’autostrada A26 in direzione Gravellona Toce, la superstrada fino all’uscita Crodo, superata la città abbiamo proseguito per Baceno e poi per la strada comunale che sale sulla sinistra verso Devero.
Giunti a Goglio abbiamo proseguito seguendo i cartelli che indicavano per Ausone e Agaro ma la strada molto stretta e il cielo, che non prometteva niente di buono, ci hanno convinti a demordere, abbiamo fatto inversione di marcia e seguito i cartelli per Devero.
Lungo la strada si incontra una spettacolare galleria con pareti grezze e scarsamente illuminata che mi ha davvero colpita, non avevo mai visto una cosa simile! 
Usciti dalla galleria lo scenario è incredibile, si può lasciare la macchina nel largo piazzale per ammirare la scenografica cascata .

Proseguendo sul ponticello che attraversa il fiume si può intraprendere una passeggiata nel bosco di circa un’oretta.
Risalendo in macchina e continuando lungo i tornanti si incontra un parcheggio a pagamento (credo solo nei mesi estivi), segue un’altra galleria identica alla precedente e si giunge finalmente alla Piana di Devero.

La nostra esplorazione finisce qui, non abbiamo intrapreso altri sentieri anche perchè, non essendo una cosa programmata, non eravamo informati su cosa ci fosse nelle vicinanze, così abbiamo passeggiato nell’assoluto silenzio della piana completamente deserta nella quale si possono amminare infinite distese di verde, piccole casette di montagna e vecchi alberghi abbandonati, nonostante fosse il mese di maggio in qualche angolo ombroso abbiamo anche potuto toccare la neve.
Prima di tornare a casa abbiamo cercato un ristorante per rifocillarci ma nonostante le numerose insegne l’unico aperto era quello sulla salitina tenendo come riferimento la chiesetta sul lato sinistra, sinceramente nulla di speciale abbiamo mangiato del buon cibo di montagna, pagato forse un po’ troppo e il proprietario non ha brillato per gentilezza.
Tutto sommato una bellissima giornata, speriamo di tornarci presto per esplorare meglio questa piana.

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