Il giardino segreto sul Lago di Como

Questa volta lo dobbiamo ammettere, il giardino non è una nostra scoperta, ne abbiamo sentito parlare al TG regionale come luogo ormai abbandonato e non più frequentato da turisti quindi la mattina seguente ci siamo precipitati per dare un’occhiata.

Il giardino in questione è il Giardino del Merlo a Musso, sul lago di Como.
Superata la chiesa San Biagio, più o meno al civico 8 della via Musso, ci sono dei parcheggi e vi conviene lasciare qui l’auto, il giardino dista circa 10 minuti a piedi.
Camminando sempre dritto davanti a voi vedrete una galleria sul lato sinistro, proseguite dritto e incontrerete un cancello marrone che chiude una strada in salita, destinazione raggiunta! Aprite il cancello e non dimenticatevi di richiuderlo dietro di voi (come per tutti quelli che troverete su questo cammino).
Il giardino in origine nacque come giardino botanico quindi è costruito a terrazzamenti con piante e fiori di diversa natura e origine, alcune conservano ancora le indicazioni con il nome.

Ciò che colpisce da subito è che da ogni balconata è possibile ammirare l’immensità del lago e la maestosità delle montagne sullo sfondo.
Questo giardino, prima di essere abbandonato, fu il luogo in cui un nobile di Dongo veniva a rifugiarsi quindi ogni tanto mentre salite osservate bene la parete di pietra alla vostra sinistra e se scorgerete la forma di una porta… spingetela e lasciatevi sorprendere!

il sentiero procede fino alla chiesetta di Santa Eufemia, da qui, la vista sul lago è spettacolare.

​Questo luogo è una chicca che dovete assolutamente conoscere se siete della zona, è perfetta per una passeggiata non troppo impegnativa, per scattare qualche foto da un punto panoramico o per leggere un buon libro immersi nel silenzio della natura.

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Rifugio Venini

Con le giornate che si accorciano sempre di più e l’arrivo dei primi freddi inizia a diventare difficile organizzare escursioni in giornata, più che altro per non ritrovarsi su strade strette e mai praticate prima completamente al buio.

Qualche settimana fa abbiamo deciso di esplorare il monte Galbiga, c’eravamo già stati un anno fa ma per un pranzo tra amici al rifugio alpe di Colonno (tra l’altro, polenta buonissima, super consigliato!) e non avevamo avuto occasione di vedere nulla.
Esistono due strade per raggiungere la Valle d’Intelvi, la prima, più breve, attraversa la Svizzera ma alla dogana dovrete pagare 40 euro per l’utilizzo dell’autostrada, la seconda leggermente più lunga ma molto più panoramica costeggia il lago di Como, percorrendo l’autostrada A9 prendete l’uscita per il Lago di Como, ultima uscita autostradale prima del confine di stato, si prosegue fino al comune di Argegno e da qui si percorre la strada statale 340 e in seguito la strada provinciale 13 fino al rifugio Boffalora, dove si lascia l’auto e si prosegue a piedi.
La strada è tutta asfaltata e percorribile anche in auto, ma se lo si facesse ci si perderebbe l’incredibile panorama, il percorso non presenta alcun tipo di difficoltà e può essere percorso anche dai più piccoli (sempre che abbiano voglia di camminare!), usciti dal bosco si può ammirare il bellissimo lago di Como sul lago destro 

e passata la casa che si trova sul lato sinistro si potrà scorgere anche il lago di Lugano

la strada che abbiamo percorso fino ad ora diviene sterrata nell’ultimo centinaio di metri che ci separa dal rifugio.
La percorrenza è di un’ora precisa con un passo normale, il rifugio è visibile quasi per l’intera durata del percorso e il dislivello è di 324m.

​INFORMAZIONI UTILI

Provincia: Como. Località: Galbiga. Comune: Lenno. Valle: Intelvi (1576 m.)
Da Rifugio Boffalora. Tempo: 01.00. Dislivello: 325m. Difficoltà: Principiante.
Da Bene Lario. Tempo: 03:00. Dislivello: 1200mt. Difficoltà: esperto.

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