Due audiolibri lungo il cammino

audiolibri per chi ama camminare

Camminare e come farlo sono sempre questioni soggettive. C’è a chi piace farlo con la pioggia, chi sull’asfalto, chi ama la salita e chi il silenzio dei boschi. Poi ci sono io, che come tanti altri amo il silenzio, ma alcune volte, in giorni particolari, con il giusto sentiero, mi piace ascoltare altro oltre al silenzio. A me piace farmi raccontare storie.

due audiolibri per chi ama camminare

Amo gli audiolibri tanto quanto i libri cartacei e se non posso camminare mentre leggo una pagina stampata (rischio incidente cui le mie caviglie non vogliono assistere), nulla mi vieta di infilare le cuffie e lasciare che a leggere sia un’altra persona per me.

Quindi ecco qui due audiolibri decisamente adatti per chi ama camminare – o perché no, anche per chi ama leggere sul camminare!

 

1. Una passeggiata tra i boschi – Bill Bryson

Premessa: se state affrontando un percorso complesso, accidentato e dal suolo instabile questo libro non fa per voi. Le risate che Bryson causa potrebbero distogliere l’attenzione da dove state poggiando i piedi.

Ma se la camminata è lunga, abbastanza semplice e magari volete contrastare una giornata un po’ nuvolosa e umida questo è L’Audiolibro.

Bryson, giornalista americano dal volto ilare, decide di affrontare uno dei percorsi più lunghi del mondo: l’Appalachian Trail. Circa 3.510 chilometri di sentiero, occasionali incontri più o meno fortunati con esseri umani di dubbio gusto, orsi e altri animali selvatici, zaini pieni di merendine e un compagno di viaggio davvero, davvero peculiare.

quote bill bryson

Durata: 10h e 46 minuti

Letto da: Luca Ghignone

Reperibile su: Audible.it

 

2. Senza mai arrivare in cima – Paolo Cognetti

Cambiamo tono. Se Bryson è adatto a rischiarare una giornata nuvolosa, Cognetti necessita decisamente di una chiara giornata di ciel sereno, clima mite e una bella salita, dolce e lunga.

Cognetti, arcinoto scrittore italiano divenuto particolarmente famoso dopo la pubblicazione de Le otto montagne, si è dedicato più e più volte alla narrazione delle sue avventure di camminatore.

nicola margin illustrazioni
Illustrazioni di Nicola Margin

Senza mai arrivare in cima è la narrazione quieta e tranquilla di un viaggio sull’Himalaya. Una splendida riflessione su come non sia un valore assoluto l’arrivare in vetta, su come la necessità della conquista obbligata – percepita altrimenti come fallimento – sia a modo proprio una piccola forma di violenza.

La montagna comincia a insegnare al camminatore sin dalla base, questo Cognetti ci racconta.

Durata: 2h e 31 minuti

Letto da: Jacopo Venturiero

Reperibile su: Audible.it

 

Continuando a camminare potresti incontrare anche:

  •  A spasso nel bosco – film del 2015 diretto da Ken Kwapis, tratto da Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson che viene qui interpretato da nientepopodimeno che Robert Redford!
  • Perché provare gli audiolibri – articolo su Il Libraio di Isabella Milani, docente e autrice di alcuni testi riguardanti educazione e didattica.
  • Il ragazzo selvatico – Paolo Cognetti, 2013, Terre di mezzo Editore

 

Solvitur ambulando: dell’importanza del camminare secondo Thoreau.

Se volessi costruire un percorso di letture dedicato all’arte del cammino sicuramente non potrei esimermi dall’iniziare proprio da Henry David Thoreau.

Filosofo ottocentesco a dir poco peculiare, a metà della sua vita abbandona la quiete cittadina per costruirsi una ascetica capanna sulle sponde del lago Walden (da qui il titolo del famoso Walden ovvero vita nei boschi), nel Massachusetts. Lì vive per circa due anni, nel tentativo di allontanarsi da quella che, secondo lui, è una società in cui l’individuo viene inevitabilmente compromesso e corrotto.

quote-thoreau-camminare-trekking

Per Thoreau la Natura è ben altro da ciò che i suoi colleghi filosofi intuiscono. Egli la concepisce come fonte di benessere, come forza guaritrice: l’allontanamento dai costrutti della società è finalizzata alla ricerca di quel punto di contatto che permetterebbe all’uomo di ritrovarsi finalmente completo, appagato e sereno su questa terra.
Ricreare il contatto è possibile, sostiene Thoreau, che non ambisce certo ad una qualche forma di Illuminazione istantanea, bensì si concentra su quei piccoli atti quotidiani che possono ristabilire la connessione con la (nostra) Natura.

L’atto di camminare è forse l’atto di riconnessione per eccellenza. Camminare è sinonimo di liberazione dalla società umana, ha a che vedere con l’avventura personale, con la scoperta del mondo circostante e del proprio Io, con la ricerca della comprensione di quell’Unicum di cui siamo parte.
Perché la filosofia non è tutta parole e pensieri, è fatta anche di azioni, ed è così che Thoreau intende il cammino.


Certo, ai tempi fu tacciato di essere un provocatore, lui che voleva vivere in una capanna in mezzo al bosco mentre la grande America si stava avviando verso l’industrializzazione.
E quanto egli potesse essere provocatore (anche se, personalmente, non lo definirei tale) si intuisce avendo letto Camminare e Disobbedienza civile.
Dicendo che camminare è un allontanarsi dalla società, dai suoi diritti/doveri spesso inconsapevolmente accettati dall’individuo con tacita sottomissione, diciamo allora che camminare è un atto di disobbedienza bello e buono. Se l’uomo torna alla natura allora disobbedisce a quel che è il patto sociale instaurato con i suoi simili. Non che Thoreau volesse rifuggire la socialità, anzi, racconta spesso delle belle camminate insieme all’amico Emerson, ma l’ombra da cui sente il bisogno di sottrarsi così frequentemente è quella gettata dai costrutti sociali, nei quali avverte di essere più bestia in trappola che sereno abitante.

 

Camminate quindi, ammonisce Thoreau, perché solvitur ambulando. Qualunque cosa voi stiate cercando.

 

 

 

Continuando a camminare potresti incontrare anche:

  • Into the wild – film del 2007 diretto da Sean Penn nel quale si racconta la vera storia di Christopher Johnson McCandless. Nel film viene citata la famosissima frase di Thoreau “Non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!

  • The power of walking and silence – John Francis, TedxTokyo. Conosciuto come The Planetwalker, Francis ha trascorso diciassette anni della sua vita in silenzio e dopo il disastro petrolifero nella San Francisco Bay non ha toccato veicoli a motore per ventidue anni, imparando così nuovamente a camminare.

  • Le fantasticherie del passeggiatore solitario – J. J. Rosseau.