Guida pratica per programmare un viaggio a Lanzarote

Questa è una guida pratica che vi fornisce le informazioni necessarie per organizzare il vostro viaggio a Lanzarote.

VOLO
i voli per lanzarote vanno prenotati con largo anticipo se si vuole risparmiare, dall’italia di solito Ryanair (che parte da Orio al Serio) è quello che offre più voli ma se avete la possibilità di partire durante la settimana ( martedì e giovedi) da qualche tempo a questa parte anche Easyjet (che parte da Malpensa) mette a disposizione biglietti a prezzi competitivi. Per darvi un’idea, se prenotate verso febbraio-marzo un adulto con bagaglio a mano e bagaglio grande in stiva se la casa con 250 euro, andata e ritorno, prenotando verso aprile-maggio il prezzo può salire fino a 750.
​Se invece il vostro è un viaggio invernale, nel periodo da Nalate e Capodanno il prezzo è sempre 250, lontano dalle feste scende fino a 150 a/r.

SPOSTAMENTI
Condizione necessaria per visitare l’isola è l’automobile! Secondo me non se ne può proprio fare a meno! Il miglior autonoleggio a cui rivolgersi è Cicar o Cabrera Medina (è la stessa compagnia) che è proprio dell’isola, non chiede cauzione, si paga tutto quando si ritira l’auto, non chiedono carte di credito, le macchine sono sempre nuove e ben allestite, i prezzi sono i più bassi e ti restituiscono i soldi se la riconsegni con più benzina di quando te l’avevano lasciata e se non hanno disponibile l’auto che avevi prenotato te ne danno una più grande senza dover pagare alcuna differenza.
Con 190 euro abbiamo preso una opel astra, per una settimana.
I mezzi di trasporto pubblico ci sono ma sono lenti e non raggiungono proprio tutte le destinazioni, idem per i taxi, ce ne sono moltissimi, costano poco, si fa prima a fermarli per strada perchè chiamandoli per telefono se la prendono comoda e ci mettono una vita ad arrivare e non ti portano proprio ovunque (per esempio se doveste raggiungere Playa Papagayo il taxi vi lascerebbe all’inizio dello sterrato e dovreste fare 45 minuti a piedi su un sentiero di sabbia soleggiatissimo).

METEO
Il tempo a lanzarote è sempre soleggiato, solo la mattina presto ci è capitato di trovare delle nuvole a nord ma per il resto la temperatura non scende mai sotto ai 20 grandi d’inverno e anche se d’estate supera i 30 il vento non ve lo farà nemmeno percepire quindi munitevi di crema solare SEMPRE anche per passeggiare in città.
ultimo ma non per importanza:
DOVE ALLOGGIARE?
Questa volta non vi consiglio un luogo specifico, vi elenco i pro e i contro delle diverse parti dell’isola così da lasciarvi scegliere secondo i vostri gusti.
NORD: la parte nord dell’isola è molto carina, caratteristica, formata da tanti piccoli villaggi di pescatori o abitati da gente del posto. In questa zona non si trovano grandi hotel, solo qualche casa vacanzee qualche b&b (dalle parti di Arrieta c’è un campeggio con tende mongole all’interno delle quali si trovano vere e proprie camere da letto!) Qui il vento è sempre molto forte, non ci sono moltissime spiagge di sabbia ma comunque è sempre possibile usufruire delle piscine naturali.
Le principali attrazioni del CACT (centro arte, cultura e turismo) si trovano qui.
In questa parte dell’isola si mangia con gusto a prezzi bassissimi, si trova tantissimo pesce fresco e piatti tipici.
Tempo di percorrenza per raggiungere l’altro capo dell’isola: 1 ora circa.
Tempo di percorrenza per raggiungere l’aeroporto: 40 minuti circa.

CENTRO: la costa est dell’isola che va da costa Teguise a Puerto del Carmen è fornita di tutto, forse anche troppo, mastodontici e lussuosissimi hotel, discoteche, ristoranti, casinò, supermercati. Qui ci sono molte più spiagge (fate attenzioni perché in alcuni tratti, specialmente nei dintorni di Arrecife, la balneazione non è consigliata, nonostante tantissimi lo facciano comunque), si spazia dalle enormi distese di sabbia alle piccole calette più riparate.
Il prezzo del cibo e della vita in generale qui sale leggermente, uniformandosi ai prezzi italiani.
Tempo di percorrenza per raggiungere il nord: 35 minuti circa.
Tempo di percorrenza per raggiungere il sud: 35 minuti circa.
Tempo di percorrenza per raggiungere l’aeroporto: 10 minuti circa.

SUD: in entrambi i miei viaggi a Lanzarote ho alloggiato a Playa Blanca perchè secondo me è un buon compromesso.
Il paese di Playa Blanca è piccolo, alla pari dei paesini che si trovano a nord, però ha tutti i servizi, supermercati, infiniti ristoranti, lavanderia, farmacia, bar , hotel e case vacanze. Ci sono due spiagge nelle immediate vicinanze: la spiaggia di Playa Blanca con mare mosso per via del piccolo porto da cui partono le navi per Fuerteventura e Playa Dorata, un angolino di paradiso con mare limpidissimo, sabbia fine, un chioschetto con il cibo e una doccia pubblica. A soli 10 minuti di auto poi si possono raggiungere le 7 incredibili spiagge della Costa del Rubicon (Playa de Afe, Playa de Mujeres, Playa del Pozo, Playa de la Cera, Playa de Papagayo, Caleta del Congrio e Playa de Puerto Muelas.)
Il cibo è buonissimo, penso di non aver mangiato male nemmeno una volta, ed è adatto a tutte le tasche, comunque su tutta l’isola i ristoranti hanno il menù con relativi prezzi all’ingresso quindi una veloce lettura vi eviterà brutte sorprese.
Le spiagge più belle dell’isola e il parco nazionale dei vulcani si trovano qui.
Tempo di percorrenza per raggiungere l’altro capo dell’isola: 1 ora circa.
Tempo di percorrenza verso l’aeroporto: 25-30 minuti circa.

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20 luoghi gratuiti e segreti a Lanzarote

Vi avevo già raccontato dei principali luoghi di interesse dell’isola, questa volta vi voglio parlare di altri luoghi  più adatti ad un secondo viaggio o a chi cerca qualcosa di più nascosto e avventuroso senza mettere mano al portafogli. 

Partiamo da nord ed esaminiamo l’isola fino all’altro capo.
ORZOLA
La città di Orzola ha una costa prevalentemente rocciosa per questo le pochissime spiagge bianche presenti qui sono davvero un punto di interesse! Venendo dalla strada statale lz-1 e dirigendosi verso la città prima di entrarci si trovano le spiagge di caleton blanco e caleta de mojon blanco, hanno un piccolo spiazzo dove lasciare l’auto ma per il punto preciso affidatevi a google maps perché è molto difficile da notare!

Giunti in paese si può ammirare la caratteristica playa de orzola, una spiaggetta di sassi protetta da un’imponente montagna sulla sinistra.
Dal porto di Orzola, a pochi passi dalla spiaggia, è possibile prendere il traghetto per raggiungere l’isola La Graciosa (al prezzo di 16 euro andata e ritorno) ma ve lo sconsiglio se soffrite il mal di mare, in questo tratto il mare è sempre mosso, estate e inverno, sole o nuvole, per questo stesso motivo la spiaggia di Orzola può avere due aspetti, completamente di sassi e con il mare mosso quando il vento è molto forte (come l’abbiamo trovata noi) oppure sabbiosa e bianchissima quando il sole splende alto nel cielo e il mare si ritira.

LANZALOE
Sull’isola sono presenti musei dell’aloe in ogni angolo, molti dei quali sono gratuiti, il Lanzaloe a differenza degli altri non è un museo ma un’azienda che segue completamente il ciclo produttivo dell’aloe, qui l’aloe viene piantata e curata per 4 anni prima di essere utilizzata, poi viene lavorata e convertita in cosmetici oppure in alimenti. Appena arrivati rivolgetevi alla ragazze del negozio, parlano italiano, inglese, francese, polacco (e ovviamente spagnolo), ci hanno fatto tagliare una foglia di aloe ed estrarre il gel, abbiamo girato per la coltivazione liberamente, mangiato una torta e bevuto un liquore a base di aloe, tutto gratuitamente!

SALINA DI MIRADOR DEL RIO
vi ho già parlato del punto panoramico di mirador del rio ma quest’anno ho scoperto qualcosa  di più, siamo capitati sull’isola nella settimana in cui il centro Arte, Cultura e Turismo aveva indetto uno sciopero quindi tutti i siti erano chiusi, lasciando l’auto nel parcheggio del mirador e scendendo a piedi lungo la strada (senza scavalcare i muretti con scritto “prohibido el paso” perché è veramente molto pericoloso) si arriva ad una curva da cui è possibile vedere lo stesso panorama del mirador del rio ma anche molto di più, infatti da qui si possono scorgere tutte le meravigliose sfumature della salina!

ARRIETA
Uno dei paesi che mi ha colpito di più in questo viaggio è stato sicuramente Arrieta, il villaggio è davvero molto piccolo, abitato per lo più da pescatori o da persone del posto, non ci sono hotel (o se ci sono davvero non si notano) .
​Partendo da nord, proprio dalla parte alta del paese, dove si può lasciare l’auto, si incontra questa particolarissima abitazione, casa Juanita, l’unica sull’isola a non essere dipinta di bianco, con annessa spiaggetta davvero molto carina!

        “C’è una storia molto triste dietro questa casa, un uomo che abitava sull’isola emigrò in argentina e sposò una donna, ebbero una figlia ma questa si ammalò di tubercolosi, pensando che l’aria di Lanzarote le potesse portare sollievo tornarono in patria e costruirono questa casa modellata sull’idea di una casa delle bambole che la piccola possedeva, sfortunatamente lei morì 5 anni dopo”

​Lasciandosi questo luogo alle spalle e camminando sempre dritto verso sud si incontra la scritta con il nome del paese e poco dopo un negozio di souvenir e qualche ristorante. Vi consiglio il ristorante Amanecer, non prende prenotazioni e quindi è necessario andare presto perché raggiunto il completo non fanno più entrare nessuno, ha una bellissima terrazza sul mare e oltre al consueto menù (economicissimo) si può chiedere di mangiare il pescato del giorno!
Su questa passeggiata lungo il paese tra un ristorante ed un’abitazione potete trovare questi piccoli corridoi che affacciano sul mare

Il paese si conclude con playa Garita, piena di surfisti per la grande presenza di onde.

3 km più in alto di Arrieta c’è punta mujeres, sinceramente non ho intenzione di dedicargli molto spazio perché mi aspettavo di meglio, ci sono delle vantatissime piscine naturali, ci sono tornata due volte, la prima volta era nuvoloso, la seconda volta, con una bellissima giornata di sole non erano comunque così belle e anzi sembravano anche abbastanza pericolose, il mare è sempre mosso e gli scogli sono ovunque nascosti dal blu intensissimo dell’acqua.

LOS HELECHOS
​Poco più sotto di Arrieta nella parte centrale dell’isola, abbiamo scoperto per caso un favoloso punto panoramico, cercavamo una via veloce per tornare in hotel e ci siamo avventurati su questa spettacolare strada tra le montagne che si è infine aperta sul Mirador de los Helechos, un punto da cui lo sguardo scivola giù nella vallata deserta fino ai piccoli paesi sulla costa e al mare, abbiamo gustato un cono gelato gigante a soli 3 euro al gusto di Dulce de Leche.

CHARCO DEL PALO
Un altro posto da mozzare il fiato è Charco del Palo, non ha grandi indicazioni per la strada ma è ben segnalato su google maps, seguite le indicazioni per l’omonimo paese, e dopo aver percorso una lunga e stretta strada asfaltata si arriva in questo piccolo paesino, le attività sono tutte chiuse, ma ci sono innumerevoli case di proprietà e case vacanze, è un paese di nudisti quindi non meravigliatevi se incontrerete persone, così come la natura le ha fatte, andare a buttare l’immondizia o portare a spasso il cane! camminando verso la spiaggia si incontra un bivio con un lampione al centro, scendete verso sinistra e dopo 5 minuti di cammino questo sarà lo spettacolo che vi si aprirà davanti.

CALETA DE FAMARA
​Sempre a nord dell’isola ma sulla costa opposta c’è la bellissima spiaggia e l’omonima città di Caleta de Famara, una distesa immensa di sabbia, con un mare limpidissimo contornato da una montagna vulcanica, bandiera rossa costante a causa delle onde, popolata da surfisti e da amanti degli sport estremi.

TEGUISE
​Scendendo verso il centro dell’isola non vi potete perdere la domenica mattina il favoloso mercato di Teguise (dalle 9 alle 14) qui si può trovare di tutto, dai vestiti in cotone canario, agli artigiani del cuoio e del legno, agli artisti di strada, al cibo tipico!
Abbiamo mangiato il queso (formaggio) fritto e marmellata per soli 2 euro, polpo alla gallega a 3 euro e un mojito con zucchero di canna estratto al momento!  Ovviamente girare il mercato vi farà godere anche della bellezza di questa città.
Poco distante dal centro della città svetta la Fortezza di Santa Barbara un antico castello costruito per proteggersi dall’arrivo dei pirati che ospita oggi il museo della pirateria, il prezzo del biglietto è di 3 euro, vale più pagare per vedere il panorama da un punto così alto che per il castello in sé perché all’interno c’è una sala per matrimoni con animali-pirata disegnati sulle pareti e la riproduzione interna di due stanze della Perla Nera di Jack Sparrow con annessi personaggi del film.

ARRECIFE
Arrecife è una città davvero molto turistica, la musica ad alto volume e le feste per le strade sono all’ordine del giorno, sul lungo mare c’è il castello di San Gabriel all’interno del quale c’è il museo di storia dell’isola, il Charco San Gines che è una laguna tra la passeggiata del lungomare e il centro della città e il Barco Telamon, una nave mercantile rimasta incagliata dell’area industriale della città.

EL GRIFO
​Tornando verso il centro dell’isola e spostandoci ancora più in basso, incontriamo El Grifo, il museo del vino dell’isola. Questo luogo non è gratuito ma se volete assaggiare qualcosa di tipico ne vale veramente la pena. L’ingresso costa 15 euro a coppia e comprende il giro del museo, liberi o guidati da una guida italiana, il giro delle caratteristiche vigne a terra e l’assaggio di 6 calici di vino a scelta, con formaggio e qualche tarallo. (potete anche comprare il biglietto con un solo assaggio ad un prezzo inferiore).

LOS HERVIDEROS E IL LAGO VERDE
Sul lato sud ovest dell’isola, nell’area del parco del Tymanfaya, si può camminare nella labirintica passeggiata de Los Hervideros, tanti piccoli sentieri sulla scoglierà che affacciato su gallerie da dove entra ed esce l’acqua dell’oceano, proseguendo sulla stessa strada si arriva al Lago Verde, già visto ma sempre impressionante, si lascia l’auto in un parcheggio, nel villaggio del Golfo, per intraprendere una passeggiata di 5 minuti lungo una montagna rossa che affaccia su una spiaggia nera, con il lago verde sulla sinistra e il blu dell’oceano sulla destra, un progetto tanto ambizioso poteva riuscire solo alla natura!

SALINE E PLAYA JANUBIO
proseguendo in direzione Playa Blanca attirano l’attenzione le Saline Janubio, sul lato sinistro della strada. queste saline, tra le poche ancora attive sull’isola, sono diventate un vero e proprio sito turistico. A dividerle dal mare la nerissima Playa del Janubio, una spiaggia formata con sabbia vulcanica, trascorrendo il pomeriggio su questa spiaggia ci siamo accorti che i sassi più grandi che si trovavano li erano “ripieni” si potevano rompere facilmente e al loro interno c’erano delle pietre verdi semipreziose caratteristiche dell’isola, questo perchè le pietre che componevano la spiaggia sono state ricoperte di lava in seguito all’ultima eruzione del vulcano.

LOS CHARCONES
​Spostandoci ora verso Playa Blanca prima di entrare in città google segnala la strada per Los Charcones.
La più temeraria delle nostre avventure.
Vorrei spendere due minuti e parlare alle vostre coscienze, non fatelo con la macchina a noleggio, noleggiate un quad, una bicicletta, un motorino, fate una gita a piedi ma non andateci con l’auto! Con le auto a noleggio non si potrebbe andare negli sterrati, ma su strade sicure come quella che porta a Playa Papagayo lo fanno tutti ed è comunque una cosa accettabile, qui no!
Qualcuno ha tracciato la strada sulla mappa di google ma la strada non c’è! È un’immensa distesa di terra, con rocce laviche che sbucano da ogni parte e i segni dei pneumatici che un po’ ci sono e un po’ no di qualcuno che è passato prima. Ho chiuso gli occhi e pregato per tutto il tratto, sono quasi 20 minuti di panico puro, con un quad ce ne vorrebbero 5 e senza nemmeno grandi difficoltà, si giunge infine al mastodontico scheletro di un hotel abbandonato e aguzzando la vista, nei piccoli quadratini delle camere, si possono scorgere tavoli, sedie, letti e lavandini, proprio davanti all’hotel la scoglierà ospita le spettacolari piscine naturali, vi avverto, anche scendere è un’impresa! Non so dirvi se ne valga la pena o meno, io l’ho fatto ed è stato stupendo, mi sarei pentita di non averlo fatto, ma credo proprio che non lo rifarei una seconda volta.

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Have a nice rest

trattamento notte per capelli di Yves Rocher

L’eterna lotta al ritorno dalle vacanze, oltre a quella con la sveglia, è quella con i capelli rovinati!
Estate per qualcuno significa salsedine, per qualcun altro significa bagni in piscina e quindi cloro, per tutti significa sole, stress per i capelli e poco tempo per curarli. 

Da quest’anno ho finalmente smesso di disperare perchè ho scoperto il trattamento riparazione notte di Yves Rocher che cura i capelli di notte!
Una noce di crema riparatrice è in grado, in 8 ore di riposo, di stimolare la cheratina e ricostruisce la fibra del capello.
Nonostante li avessi spuntati prima di partire, i 40 gradi di Lanzarote, la salsedine, il vento e le continue docce li hanno davvero messi a dura prova ma vi assicuro che già solo dopo un paio di applicazioni ha restituito ai miei capelli un aspetto sano e luminoso senza bisogno della consueta spuntatina al ritorno a casa. 
Come sempre per questi fantastici prodotti il principio attivo è di origine vegetale, l’olio di jojoba gli conferisce un profumo irresistibile, è senza siliconi, senza coloranti, senza parabeni, e con il praticissimo ecotubo ha anche il 25% di plastica in meno!
La parte migliore di tutto questo è che non unge, quindi non sporca il cuscino e la mattina è completamente asciutta, una spazzolata ai capelli e via, pronti per affrontare una nuova giornata!

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